martedì, 10 ottobre 2006 | ore 02:28

Dal 13 ottobre al 29 dicembre 2006


Direttore artistico: Moonwatcher
 
Presidente della giuria: Oriana Fallaci
 
Membri della giuria: Luca Giurato, Stefano Zecchi, Aldo Busi e Cristiano Malgioglio
 

Film in concorso:
 
“Prospera’s book” di Pietro Viaverde.
Una vergine, Prospera (Eva Henger), dopo aver posato nuda per un book fotografico, finge di aver avuto un bambino, partorito in realtà da una madre decrepita e organizza un business attorno al miracolo. Ma quando il marmocchio viene sequestrato dal vescovo (papa Raztinger) la ragazza lo uccide e  per punizione il vescovo la fa violentare a morte da 217 soldati mentre la folla si spartisce il cadaverino del poveretto. Dallo stesso regista de “I misteri del giardino del dottor House”, una simpatica commedia degli equivoci.
 

“Quell’oscuro oggetto di Desideria” di Luigi Bunelli
Desideria (Rosy Bindi) è una tranquilla ragazza che torna nell’Afghanistan della sua infanzia. Mentre si trova nei pressi di una trattoria gestita da un losco borgataro romano, “Er piacione”, viene braccata e posseduta animalescamente da uno stallone locale, (John Holmes) il quale poi si scoprirà essere il gemello siamese del borgataro. Film di denuncia sul rapporto tra donna e animale, dal regista de “Il negro sterminatore”.
 
“Fallo selvaggio” di Davide Linciato
Storia di due ragazzi gemelli diversi di 65 anni sordomuti (Gigi e Andrea)che si ritrovano e si amano spudoratamente, nonostante uno sia un borghese piccolo piccolo e l’altro appartenga alla classe proletaria che va in paradiso. Si innamoreranno l’uno dell’altro, nonostante le difficoltà finanziare della Finanziaria. Classico film sull’incomunicabilità dei sessi, dal regista di “Il fallo che cancella”
 

“L’isola isolata” di Michele Uomo
Deturpato dal viso da una malattia che gli rende la pelle come quella di un’iguana, un violento tiranno (Iggy Pop) si ritira su un’isola delle Galapagos dove sottomette tutti quelli che vi fanno naufragio. Finchè non troverà un giorno la donna della sua vita, Godzilla e potrà morire in pace durante un rapporto orale col mostro. Il nuovo film del regista di “Fallhunter” prevede l’uso del digitale nelle sequenze più hard.
 

“In viaggio con Mentecatta” di Atomo Igoia
In un paesino sulle cime del monte Fuji un serial killer fa strage di bambini finché la gente si scaglia contro Mentecatta, una suora di 98 anni, accusandola di essere colpevole e di amare il Diavolo probabilmente. Ma una giornalista disinibita giunta per caso sul posto a causa di un incidente aereo, riuscirà a risolvere il caso. Igoia indaga ancora una volta la morale agreste, dopo il successo di “Vere fesserie”.
 

“Sussurri e gemiti”di Inigo Bergamo
Il riccastro e belloccio Oloferne che sodomizza la sua amante Giuditta ospita nel suo yacht personale 2 tizi conosciuti in Patagonia: tra uno scambio di scoppia e l’altro i 4 dopo essere scampati ad un totano alto 54 metri, attraccheranno in Spagna dopo 12 anni di naufragio dove grazie a Zapatero potranno unirsi tutti e 4 in matrimonio. Inigo Bergamo gira un’elegia dell’amore libero, dopo le polemiche di “La bottana vergine”.
 

“Tutto sul mio fallo” di Pietro Aldovrandi
Un gruppo di femministe isteriche che hanno abusato di un uomo, si confessano da uno psicanalista La seduta diventa così lo spunto per una riflessione sul fallocentrismo e sul tabù della società orale. L’autore, già conosciuto per un documentario sulla vita di De Sade, appartiene alla nuova ondata del neoneoneorealismo italiota.
 

“Un film menomato” di Emanuele Oliviero                      
Un pomposo e pompato attore di teatro (Arnoldo Foà) cerca di uccidere i critici che gli hanno stroncato il suo ultimo spettacolo “Sodoma e Gomorra “e per contrappasso li costringe ad aver rapporti orali multipli con i 79 schiavi negri che aveva ingaggiato per le scene di massa della sua ultima piece.  Opera meta-autoreferenziale dell’immortale regista che a 149 anni torna dietro la macchina da presa (speriamo per l’ultima volta).
 

“Puparuolo meccanico” di Stanlio Cubico
Uno psichiatra pazzo sottopone 5 carcerati albanesi ad una cura chiamata “Roderigo“che consiste nell’assistere dal vivo a stupri e a violenze carnali in cui è vittima una suora ebrea. Purtroppo per lui i 5 riusciranno a liberarsi e lo faranno ardere vivo come torcia umana in un’acciaieria in Cina. Film postumo del Maestro, recentemente perito in un’esplosione nucleare mentre faceva i sopralluoghi per girare il suo nuovo film, “Il dottor Stramaroni”.
 
 
“Vivere e morie a Rebibbia” di Gugliemo Federichi
Una coppia di palestrati, in cella per associazione a delinquere di stampo mafioso con l’Opus Dei e traffico internazionale di droga con il Vaticano, fugge dal carcere di romano di Rebibbia. Dopo vari inseguimenti come quello sul Raccordo anulare contromano con un autoarticolato che trasporta testate nucleari, decidono di tornare al carcere non prima di aver sequestrato un bus dell’Atac, il 163 che ferma lì sotto. Alla fine patteggeranno con l’FBI un programma di protezione testimoni.


Al vincitore del Festival verrà conferito il prestigioso “Monolito d'oro” 2006
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domenica, 08 ottobre 2006 | ore 16:57

Addio

Moonwatcher

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sabato, 07 ottobre 2006 | ore 23:35

 

Holly came from Miami F.L.A.
hitch-hiked her way across the U.S.A.

Plucked her eyebrows on the way
shaved her leg and then he was a she
She says, hey babe
take a walk on the wild side

said, hey honey
take a walk on the wild side

Candy came from out on the island
in the backroom she was everybody's darling

But she never lost her head
even when she was givin' head
She says, hey babe
take a walk on the wild side
said, hey babe
take a walk on the wild side
and the coloured girls go

Doo, doo-doo, doo-doo, doo-doo-doo
doo, doo-doo, doo-doo, doo-doo-doo

Little Joe never once gave it away
everybody had to pay and pay

A hustle here and a hustle there
New York City is the place where they said
Hey babe, take a walk on the wild side
I said, hey Joe
take a walk on the wild side

Sugar Plum Fairy came and hit the streets
lookin' for soul food
and a place to eat

Went to the Apollo
you should have seen him go-go-go
They said, hey Sugar
take a walk on the wild side
I said, hey babe
take a walk on the wild side
all right, huh

Jackie is just speeding away
thought she was James Dean for a day

Then I guess she had to crash
valium would have helped that bash
She said, hey babe
take a walk on the wild side
I said, hey honey
take a walk on the wild side
and the coloured girls say

Doo, doo-doo, doo-doo, doo-doo-doo

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sabato, 07 ottobre 2006 | ore 04:14
Atena amore mio

Voglio una donna!
Voglio una donna  incazzata, bastarda e sbroccata.
Una donna che viene a prendermi sono casa col carro armato,
con l’elmetto con su scritto “Fottimi!”
 
Una donna dominatrice, certo
Bolscevica o paranazista, è lo stesso
 
Finalmente ho scoperto
come deve essere la mia donna ideale
Che mi frusta,
che invece di dirmi “Amore”,
mi manda a fanculo.
 
Che invece di dire “Facciamo all’amore?”
Mi dice “Fottimi brutto figlio di puttana”
 
E poi magari mi strappa anche il fallo,
lo mette nel forno e si mangia lo scroto
Mi piacerebbe un sergente Hartman al femminile
Il fascino della divisa, in pratica
Voglio la donna cannolo
che fuma il sigaro con la barba,
la donna maschio (bello ossimoro).
Che con un fallo finto mi trapassa il deretano,
cosi reprime la mia omosessualità latente.
 
Voglio la donna pederasta xenofoba
Voglio la donna con la pistola,
anzi con il bazooka
anzi no, voglio la donna cowboy
domatrice di cavalli selvaggi
Quasi quasi me ne vado nel Montana
 
Voglio la donna paraplegica over 60
Voglia di gerentrofilia
Meglio se dentro un polmone d'acciaio
Per farmi una trombata tipo “Crash”
No.
 
Voglio una donnaaaaaaaaaaa!
 
E io novello Ciccio Ingrassia, salgo su un albero
di felliniana memoria.
A Villa Borghese, forse.
No meglio Villa Doria Pamphili
Fa più chic. E urlo al mondo intiero:
 
Voglio una donnaaaaaaaaaaa!

Moonwatcher
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