
Torno a scrivere su codesto foglio elettronico dopo una lunga pausa, causata dal lutto della perdita di verginità del mio deterano. Solo adesso, dopo settimane con dolori lancinanti dal di dietro e una riflessione epistemologica sulla fenomenologia di cosa abbia condotto ad una scelta così radicale, riconducile alla natura trascendentale del mio organo posteriore, posso concludere che questa esperienza ontologica esemplare deriva dalla mia condizione estetica di essere tempo, immagine e movimento. Detto questo (il manicomio è dietro l’angolo, ormai lo studio della filosofia sta consegnando la mia mente alla posterità), voltiamo pagina, che è meglio. Allora, oggi volevo illustravi la mia nuova attività di amministratore (totale) condominiale. Questo perché proprio l’altro giorno, dopo un’estenuante riunione di condominio durata 11 secondi, è stato deposto, abbattuto e poi cremato l’ex amministratore e nominato come successore unico ad interim nonché postumo il Vostro (grazie alla compravendita dei voti) che ha subito dettato le sue regole per lo stabile. Il palazzo (nella foto sopra) di mia proprietà, è diviso in 237 appartamenti disposti su un solo piano, contenenti inquilini di vario genere, nonché gente di un certo livello, appositamente selezionata previo colloquio orale, of course. Di costoro vi parlerò nel mio prossimo post postumo.
Una volta superato la prova, si passa al sorteggio degli appartamenti. Il candidato pesca un numero dalla bocca di un ornitorinco, appositamente imbalsamato per l’occasione dalla mia procace veterinaria con cui intrattengo una saltuaria relazione (una botta nei festivi e prefestivi), PenElope Boccabuona (nella foto).

Finalmente, estratto il numero, il candidato, ormai condomino, può vedere l'appartamento che gli è stato appena assegnato. Per accedervi, è sufficiente posizionarsi a pecora davanti alla porta e attendere il riconoscimento ottico delle dimensioni del fallo, effettuato dal mio computer Hal 9000. Per le donne, invece, il riconoscimento avviene tramite la misurazione della circonferenza della ghiandola mammaria da parte del sottoscritto. Le stanze (ogni appartamento ha una sola stanza) sono soppalcate due volte, per aumentarne la superficie: così gli originari 10 metri quadrati diventano 30. Anche perché i soffitti sono molto alti, sui 52 metri. Ovviamente mancano acqua, cucina riscaldamento, citofono, lavatrice, lavastoviglie e telefono. Non ci sono né prese telefoniche né elettricità , questo perché il palazzo risale al 700 e ho preferito non intaccarlo. In compenso gli occupanti sono spiati 24 ore al giorno con videocamere a circuito chiuso. Provvedo poi personalmente a selezionare il materiale migliore (come un mio inquilino che fa all’ammore con un mandrillo, anzi come un mandrillo nella stanza 237, quella di "Shining") e inoltrarlo a Penthouse Live 24. Le finestre, anzi le feritoie (2) consentono ai condomini di respirare, peccato solo che il palazzo affacci direttamente su una discarica abusiva dove quotidianamente vengono sotterrate dal governo (ladro) quantità impressionanti di un uranio impoverito e polonio. La mia magnanimità, però, ha disposto una piscina che è in cima al palazzo nella quale una volta al mese tutti possono lavarsi per circa un minuto. La piscina poi si chiude automaticamente grazie ad una piattaforma, quando qualche mezzo aereo come il mio jet privato, un Antonov An 124 (nella foto), concesso dall'ex regime comunista e rimasto incautamente con le testate nucleari armate, deve atterare.

La posta viene recapitata ai miei condomini tramite il mio contro-postino di fiducia, che ricevute le lettere dal postino ordinario, provvede a scambiare le etichette in modo che le missive arrivino a cassaccio. Come vedete il mio condominio è da sogno e dispone di tutti i confort possibili. Se siete interessanti ad un appartamento potete chiamare il numero verde 166 060 661 della mia agenzia immobiliare, la Rubocasa. Il costo di un locale è di circa 500.000 euro, comodamente mutuabili con la possessione fisica di vostra moglie e/o pacs convivente vivente. E’ anche possibile parcheggiare la macchina in un parcheggio distante solo 22 km dall’edificio, collegato da una navetta sperimentale ibrida a trazione animale e nucleare che passa una volta al mese.
Moonwatcher